
Documento Unico di circolazione: come leggerlo campo per campo
Il Documento Unico di circolazione e di proprietà è il foglio che riunisce in un solo documento i dati tecnici del veicolo e quelli sul suo proprietario. Saperlo leggere ti serve in tre momenti precisi: quando compri un'auto usata, quando devi capire se puoi guidare un certo veicolo e quando confronti due mezzi. Quasi tutto quello che conta è scritto in una manciata di campi identificati da una lettera.
Quei codici non sono un'invenzione italiana. Sono armonizzati a livello europeo da una direttiva del 1999 sui documenti di immatricolazione, per cui la stessa lettera indica lo stesso dato in tutti i Paesi dell'Unione. Una volta capito il sistema, leggi senza difficoltà anche il libretto di un'auto immatricolata all'estero.
Cos'è il Documento Unico e cosa ha sostituito
Come spiega l'Automobile Club d'Italia nella scheda dedicata al Documento Unico, dal 1° gennaio 2020 il decreto legislativo 98 del 2017 ha introdotto il DU in sostituzione della carta di circolazione e del certificato di proprietà. Dal 1° ottobre 2021 tutte le nuove operazioni richiedono il DU, mentre i vecchi documenti restano validi fino al rilascio di quello nuovo.
In pratica il DU è il modello della carta di circolazione a cui sono stati aggiunti i dati giuridici presenti nel Pubblico Registro Automobilistico. Resta il documento che il conducente deve avere sempre a bordo. Se la tua auto non ha avuto pratiche dopo quella data, è normale che tu abbia ancora libretto e certificato separati.
Chi è il veicolo: i campi B, D, E e J
Il campo B riporta la data di prima immatricolazione, il dato che determina l'età del veicolo e le scadenze delle revisioni. I campi D descrivono il modello: D.1 la marca, D.2 il tipo con variante e versione, D.3 la denominazione commerciale, cioè il nome con cui l'auto è venduta.
Il campo E è il numero di identificazione del veicolo, il telaio. È il dato da confrontare con quello punzonato sulla vettura quando compri un usato: se non coincide, la trattativa si ferma lì. Il campo J indica la categoria, per esempio M1 per le autovetture e N1 per i veicoli commerciali leggeri, e il campo K il numero di omologazione del tipo, quando presente.
Il campo V.9 riporta la classe ambientale di omologazione, cioè la normativa Euro a cui il veicolo è conforme. È l'informazione che serve per capire se un'auto può entrare nelle zone a traffico limitato per classe ambientale, e incide su alcune voci di costo.

Pesi e posti: i campi F, G e S
Nella direttiva europea sui documenti di immatricolazione il campo F.1 è la massa massima a carico tecnicamente ammissibile, mentre F.2 è la massa massima a carico ammissibile del veicolo in servizio nello Stato di immatricolazione. È F.2 a stabilire, per esempio, se un furgone si guida con la patente B, come spiegato nella guida sui furgoni guidabili con la patente B.
Il campo G indica la massa del veicolo in servizio, cioè il mezzo carrozzato e pronto a partire. La differenza tra F.2 e G è la portata utile, ovvero quanto puoi caricare fra persone e bagagli o merce. Su un'auto normale conta poco, su un veicolo commerciale o su un pulmino è il dato più importante del documento.
Il campo S.1 riporta il numero di posti a sedere, compreso quello del conducente. Un pulmino con nove posti in S.1 rientra nella categoria delle autovetture e si guida con la patente B; uno con più posti richiede una patente diversa. Anche qui il documento risponde a una domanda pratica prima ancora che tecnica.
Il motore: i campi P e il calcolo dei kW per tonnellata
I campi P descrivono il motore: P.1 la cilindrata in centimetri cubi, P.2 la potenza netta massima in kW, P.3 il tipo di combustibile o di alimentazione. La potenza in kW è il dato su cui si calcolano sia alcune tasse sia i limiti per chi ha preso da poco la patente.
Per i neopatentati il Codice della Strada fissa un tetto alla potenza specifica, cioè al rapporto tra potenza e tara del veicolo, espresso in kW per tonnellata. Il calcolo si fa con i dati del documento: la potenza dal campo P.2 e la tara del veicolo. Il procedimento completo, con le eccezioni previste, è nella guida alle auto per neopatentati.
Non lasciarti ingannare dai cavalli indicati negli annunci. Sono una conversione dei kW, spesso arrotondata, e non sono il dato su cui si basano i controlli. Se devi verificare un limite, parti sempre dal valore riportato sul documento.
Chi è il proprietario: la sezione con i dati giuridici
I campi C riportano i dati dell'intestatario: C.1 l'intestatario della carta di circolazione, con cognome o ragione sociale, nome e indirizzo. Nel Documento Unico italiano a questi si aggiungono le informazioni del Pubblico Registro Automobilistico sulla situazione giuridico-patrimoniale del veicolo.
Quando compri un usato, questa parte va letta insieme al venditore. Il nome deve corrispondere a chi ti sta vendendo l'auto, o a chi ha titolo per farlo. Le annotazioni, per esempio quelle legate a un finanziamento con patto di riservato dominio, vanno chiarite prima della firma, non dopo.
Dopo il passaggio di proprietà, il nuovo documento riporterà te come intestatario. Il percorso, i tempi e i documenti da portare sono descritti nella guida al passaggio di proprietà, dove trovi anche la scadenza da rispettare per la trascrizione.

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Leggere il Documento Unico prima dell'acquisto è il controllo più semplice e quello che evita più sorprese. NT & Services gestisce in sede le pratiche legate all'acquisto, dal passaggio di proprietà alla permuta, e può spiegarti campo per campo il documento del veicolo che ti interessa, che sia un'auto nuova, a km zero o usata.
Puoi consultare i veicoli disponibili nel catalogo e chiedere il dettaglio dei dati tecnici di quello che ti interessa. Per un appuntamento chiama il 389 5064510, scrivi a ntransportservices@outlook.com, usa il modulo contatti oppure passa in Contrada Lanzo Domito, allo svincolo A2 Gerocarne-Soriano, a Gerocarne.
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